Riunioni Tecniche interessanti, quelle di Marzo, a Davide GHERSINI, arbitro CAN di lungo corso si è succeduto Andrea Caldini, valente membro del Settore Tecnico AIA. In entrambe le serate Arbitro Club ha risposto al meglio, con quasi 100 presenze che hanno accolto calorosamente i nostri ospiti, interagendo con loro, ponendo numerose domande. Davide, ha portato tanto del suo sapere tecnico ma anche associativo, ci ha spiegato quanto segue da vicino la sua Sezione (Genova), i colleghi che operano agli OTN ma anche a livello regionale, naturalmente ha ribadito concetti scontati che però espressi da un collega con così tanta esperienza fanno sicuramente più presa: Sezione -Allenamento – Regolamento. Nella sua disanima ha raccontato aneddoti, episodi occorsi durante come dicevamo la sua lunga carriera, sapersi riprendere dopo una caduta, ha portato esempi di altri illustri colleghi nazionali che lo spirito di sacrificio, la voglia di emergere, di tornare ad alti livelli, sono stati curati con le medicine indicate sopra. Piacevole anche l’analisi di situazioni tecniche e tattiche estratte da alcune gare da lui dirette, che hanno coinvolti giovani e meno giovani associati, dai ragazzi dell’ultimo corso a quelli “più navigati” che operano a livello OTR, con interventi anche di osservatori nazionali. Altrettanto interessante la serata con Andrea Caldini di Firenze, ex ottimo assistente CAN C, poi per diversi anni “prestato” alla giustizia domestica, tornato a svolgere attività tecnica, è stato inserito nell’organico degli OA-OTR a disposizione di Tiziano Reni, contestualmente la nomina, due anni, quale membro del Settore Tecnico AIA. Il collega, preparatissimo, ha portato una lezione presentata dal ST al raduno di metà stagione, che prevede l’analisi di 12 video che abbracciano vari aspetti regolamentari, e proprio la specificità dei vari episodi permettono una discussione ampia e partecipata, aprendo il confronto tra tutti indistintamente dal ruolo e dall’organo tecnico di appartenenza. Andrea ha tirato le fila alla grande, con coinvolgendo tutti i presenti, con dettagli regolamentari precisi ed univoci. Al termine, come di consueto ormai, la classica cena preparata dall’Area Associativa di Arbitro Club, che alternandosi hanno creato due serate piacevoli, dall’alto valore associativo, circa 50 commensali a volta, sono sintomo della vitalità della Sezione e della voglia di stare insieme, oltre al piacere di far sentire a casa i nostri ospiti.